Segui Yard
HOME     /     News
News

YARD RE: un alleato nel riposizionamento degli immobili distressed

Intervista a Simone Bosi, Chief Executive OfficerYARD RE S.r.l. per LEASE NEWS (Assilea)

 

Dott. Bosi, come descriverebbe in sintesi YARD RE e qual è il suo ruolo?

 

YARD RE è la società di intermediazione immobiliare del Gruppo YARD qualificata nella compravendita e locazione di immobili d’impresa, con una profonda expertise nel segmento distressed, ovvero asset provenienti da leasing ripossessati, sofferenze, incagli bancari, aste e procedure concorsuali.

 

Siamo nati nel 2014 da una “costola” di YARD CAM, azienda specializzata nella gestione di distressed asset per poter offrire ai nostri Clienti una copertura totale di qualunque esigenza, un elemento chiave quando si rivelano necessari interventi di regolarizzazione e valorizzazione, sia di singoli immobili che di portafogli. Sono stati anni intensi e stimolanti: oggi ricopro il ruolo di CEO e coordinatore del network commerciale.

 

Mi piace definirmi un costruttore di reti: siamo partiti in pochi perché ho sempre creduto fortemente che l’indipendenza, rispetto al modello del franchising, offra il vantaggio di selezionare accuratamente i professionisti migliori sul territorio, in grado di trattare qualunque tipologia di immobile, anche i più complessi.

 

 

Parlando di territorio, come siete organizzati e come gestite i volumi che trattate?

 

YARD RE garantisce un presidio locale e nazionale attraverso un Sales Network Center che governa l’intero processo di gestione, supportato durante ogni fase da 2 Supervisor divisi per macroarea (Nord e Sud), 15 Area Manager che coordinano a livello regionale e una rete fidelizzata di oltre 100 agenti qualificati presenti in modo capillare su tutto il territorio.

 

A seconda della tipologia di asset da trattare e della conoscenza zonale e territoriale, vengono individuati di volta in volta i profili più adatti.
La capacità di fare rete e di ottenere in poco tempo ottimi risultati di vendita, tali da risultare i best performer per diversi nostri Clienti, ci ha consentito di raggiungere nel 2018 un volume di 600 milioni di gestito, quadruplicando gli affidamenti rispetto al 2016.

 

 

Quali sono a suo avviso le peculiarità legate alla gestione di un asset ex leasing?

 

I beni immobili oggetto del contratto di leasing richiedono un’analisi e valutazione dell’asset a 360°: dovendo essere riposizionato, quindi valorizzato per la vendita, attraverso un’adeguata operazione di re-marketing, è indispensabile affidarsi ad un intermediario che sia in grado di comprendere le esigenze del Cliente e al contempo di guidare i nostri professionisti alla valorizzazione del bene, gestendo al meglio eventuali criticità tecniche quali abusi edilizi, difformità catastali e urbanistiche, occupazioni con o senza titolo, fino al closing.

 

Spesso, un contratto leasing che si interrompe per le difficoltà finanziarie da parte di un imprenditore determina uno stato di degrado e abbandono del bene, che deve essere riqualificato o destinato a un diverso uso. È quindi fondamentale individuare le migliori strategie da mettere in campo, pur non tralasciando la complessità insita nella tipologia di immobile che si sta trattando. Il business plan da elaborare, ad esempio, deve necessariamente tener conto degli eventuali interventi di riqualificazione al fine di determinare il corretto valore di commercializzazione.

 

Sono convinto, che le dinamiche di riposizionamento di un bene ex-leasing, se ben indirizzate, possono rivelarsi una leva strategica importante per il suo ricollocamento sul mercato e che quindi questo segmento di mercato abbia delle valide potenzialità di ottimizzazione in termini di ricavi. Oltretutto è bene tener presente che acquistare immobili provenienti da leasing risolti prevede agevolazioni sia a livello fiscale che di imposte: iva in regime di reverse charge e imposte di registro/ipocatastali vengono applicate in misura ridotta e fissa. Può essere valutata anche l’opzione di poter procedere con la rilocazione finanziaria che consente di risparmiare gli oneri notarili.

 

 

Qual è il valore aggiunto di una gestione affidata a YARD RE?

 

YARD RE opera come full service provider: includiamo nei nostri servizi la due diligence tecnico-immobiliare e commerciale, indispensabile per individuare eventuali situazioni pregiudizievoli: in quanto accade sempre più spesso che l’immobile abbia subito delle modifiche da parte dell’ex utilizzatore, pertanto il suo stato potrebbe non essere più conforme alle normative attuali.

 

Accanto a questi servizi, nei casi di specifiche attività di valorizzazione (frazionamenti, cambi di destinazione d’uso, progetti di sviluppo) e property management, entriamo in gioco per sollevare la parte venditrice da tutte le attività strettamente tecnico-amministrative, assicurando una copertura totale delle necessità, oltre al rispetto delle scadenze. Il nostro supporto inoltre copre anche tutte le fasi legate alla finalizzazione dell’atto: dalla sottoscrizione del contratto al rogito. Anche su questo fronte, ci occupiamo della gestione di tutte le incombenze derivanti dalla stipula dell’atto.

 

Vista la complessità delle competenze necessarie a trattare questa particolare tipologia di asset, YARD RE in stretta sinergia con YARD CAM, ha fondato la DAM Academy, un intenso programma di formazione interna per nuovi Distressed Asset Manager, incentrato sulla comprensione e valorizzazione della garanzia immobiliare come fulcro della strategia di recupero del credito, che prevede l’acquisizione di competenze integrate di tipo tecnico-immobiliare, legale, procedurale, commerciale e finanziario. Questo perché crediamo che in tale ambito i risultati vengano solo dall’esperienza e dalla competenza: la complessità insita nella tipologia di prodotto da trattare richiede quindi figure di gestione altrettanto complesse.

 

 

Oggigiorno molti istituti stanno provvedendo a cessioni massive di portafogli di asset distressed, come vi ponete di fronte a questo scenario?

 

In un momento storico in cui i portafogli acquistati dagli investitori sono affidati a Fondi o Società Veicolo costituite ad hoc che si occupano della commercializzazione e valorizzazione degli asset, è importante garantire una continuità operativa con il soggetto venditore. Se questo viene a mancare, tra le due parti coinvolte (l’Istituto bancario da una parte e il Fondo o Veicolo Acquirente dall’altra) possono esserci disallineamenti e interruzioni, anche per lunghi periodi, delle attività connesse alla gestione degli asset.

 

A tal proposito, siamo in grado di supportare con efficienza tutte le fasi, dalla due diligence fino al trasferimento, grazie alla completa gamma di servizi che il Gruppo è in grado di offrire.

 

Quali sono le vostre prospettive future?

 

Siamo uno dei principali player di riferimento nella gestione degli asset distressed ad alta complessità e con un focus mirato sul leasing: in questo senso, possiamo definirci una boutique, pur avendo la struttura e le piattaforme necessarie per un’efficiente gestione massiva di portafogli sparsi e un solido Gruppo alle spalle che ci consente di garantire una continuità operativa rispetto a qualunque tipo di esigenza.

 

La recente integrazione con REAAS ha ulteriormente completato la gamma dei nostri servizi a supporto dei processi di acquisizione e dismissione, rafforzando le attività di due diligence tecnica e ambientale, nonché di project management e monitoring.

 

Continueremo quindi a puntare su questo settore, accrescendo sempre di più le leve e gli strumenti di valorizzazione degli immobili da riposizionare, dando il nostro supporto nelle varie fasi di erogazione dei finanziamenti e nel monitoraggio periodico dei beni oggetto di finanziamento, al fine di evitare disallineamenti come quelli spesso riscontrati nei beni ripossessati.

 

REGULATED BY RICS

Visita YARD CAM
Visita YARD RE